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Servizio di Prevenzione e Protezione

Servizio di Prevenzione e Protezione

 

Responsabile della Sicurezza
Gianluca Verdolini, Ingegnere
Cellulare Aziendale 337 1004235
e-mail: gianluca.verdolini@uslcentro.toscana.it

Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione
Tiziana Rubeca, Dirigente Biologo
Indirizzo:
Villa delle Rose
Via Cosimo Il Vecchio 2 – 50139 Firenze 
Telefono: +39 055 32697856
e-mail: t.rubeca@ispro.toscana.it

 

Il Servizio opera secondo le direttive del Direttore Generale, mentre dipende funzionalmente dal Direttore Sanitario o dal Direttore Amministrativo per quanto di rispettiva competenza e svolge le attività previste dal D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i., le cui funzioni sono:

  • Curare, collaborando con la Direzione Aziendale, la prevenzione e la protezione dei rischi sul lavoro, elaborando piani e programmi e realizzando un sistema di partecipazione attiva dei lavoratori alle problematiche ivi connesse, da cui scaturisca un costante miglioramento dei livelli di sicurezza per gli operatori e per l’utenza.
  • Valutare i rischi, al fine di prevenire infortuni e malattie professionali dei lavoratori dell’Istituto e sovrintendere, nel rispetto della normativa vigente, alla sorveglianza sanitaria e fisica dei lavoratori.
  • Effettuare le indagini per infortuni e malattie professionali.
  • Individuare, accertare, misurare e valutare i fattori di rischio (chimico, fisico, biologico e organizzativo) e di disagio per la salute dei lavoratori, valutare rischi e individuare e verificare l’attuazione delle idonee misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro e delle idonee misure preventive e protettive adottate, nel rispetto della normativa vigente e sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione di ISPRO.
  • Controllare la sicurezza e le caratteristiche ergonomiche e di igiene di ambienti, macchine, impianti e postazioni di lavoro.
  • Predisporre e aggiornare il documento di sicurezza aziendale.
  • Partecipare alla riunione periodica di cui all’art. 35 del D.lgs. n. 81/08 e s.m.i..
  • Partecipare alle consultazioni ed alle riunioni previste in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
  • Elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive, le procedure di sicurezza per le varie attività dell’Istituto ed i sistemi di protezione individuale e loro controllo.
  • Realizzare, promuovere e fornire ai lavoratori l’attività informativa di cui al D.lgs. n. 81/08 e s.m.i., formativa ed educativa sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività, alle misure ed alle attività di protezione e prevenzione adottate.
  • Effettuare le verifiche di legge su impianti e apparecchi.
  • Supportare in particolar modo le strutture organizzative nell’adozione delle iniziative e degli interventi per la loro conformità ai principi della sicurezza e fornire consulenza ai dirigenti aziendali in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.
  • Assicurare, per quanto di competenza, il rispetto dei requisiti dell’accreditamento istituzionale.
  • Partecipare con le strutture committenti dell’Istituto nel fornire alle imprese appaltatrici, ai lavoratori autonomi ed ai volontari informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui operano e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate, in relazione alle attività svolte.

Attività del Medico Competente (in attesa di nuovo incarico, riferimento presso Azienda USL Toscana Centro)

  • Collaborare con il Direttore Generale e il Servizio di Prevenzione alla predisposizione dell’attuazione delle misure di tutela della salute e della integrità psicofisica dei lavoratori.
  • Effettuare gli accertamenti sanitari di cui al D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i..
  • Esprimere i giudizi di idoneità alla mansione specifica al lavoro, formulando giudizi di idoneità/la non idoneità o idoneità con prescrizioni sanitarie specifiche.
  • Istituire e aggiornare, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio.
  • Fornire informazioni ai lavoratori e rappresentanti dei lavoratori sul significato degli accertamenti sanitari cui sono stati sottoposti.
  • Informare ogni lavoratore dei risultati degli accertamenti sanitari e rilasciare copia della documentazione sanitaria.
  • Comunicare, in occasione delle riunioni ex art. 35, i risultati anonimi collettivi degli accertamenti clinici effettuati.
  • Collaborare con il Direttore Generale alla predisposizione del servizio di primo soccorso.
  • Collaborare all’attività di formazione e informazione per il proprio ambito di competenza di cui al D.lgs. n. 81/08 e s.m.i..
  • Partecipare, per quanto di competenza, alla valutazione dei rischi ed alla analisi dei rischi individuali e collaborare alla individuazione di adeguati dispostivi di protezione individuale da fornire ai lavoratori.
  • Fornire consulenza al Direttore Generale per la messa in atto di procedure e linee guida atte a garantire la sorveglianza medica dei lavoratori.
  • Provvedere a tutti gli atti medico-legali relativi a presunte malattie professionali.
  • Rischio biologico: provvedere alla istituzione di un sistema di registrazione di tutti gli episodi potenzialmente infettanti, effettuare la profilassi e il follow–up, mettere a disposizione e somministrare vaccini efficaci. Curare la tenuta del registro previsto dalla normativa per i lavoratori adibiti ad attività che comportino uso deliberato di agenti biologici.
  • Partecipare a tutte le attività di prevenzione, formazione, monitoraggio biologico per i rischi specifici dei lavoratori della sanità.
  • Collaborare alle iniziative aziendali di promozione della salute.
  • Partecipare alle attività relative all’accreditamento delle strutture sanitarie ed assicurare, per quanto di competenza, il rispetto dei requisiti.
  • Fornire consulenza alla Direzione Sanitaria e ai Direttori/Responsabili di struttura in merito a problematiche specifiche dei rischi lavorativi.
  • Sovrintendere alla tutela della lavoratrice madre.
  • Eseguire sorveglianza sanitaria ed elaborare statistiche e valutazioni epidemiologiche sulla popolazione lavorativa sottoposta a sorveglianza sanitaria.  
Pubblicato il: 23.02.2016