Cos’è e perché è consigliato
Lo screnning colorettale è rivolto a uomini e donne di età compresa tra 50 e 69 anni.
Il test di screening consiste nella ricerca del sangue occulto fecale, ovvero ricerca, nelle feci, la presenza di sangue non visibile ad occhio nudo. Si può fare raccogliendo a domicilio un campione di feci in un apposito flacone, che viene poi inviato in laboratorio per l’analisi.
In caso di esito di normalità l’esame deve essere ripetuto ogni due anni. Se l’esame risulta positivo per la presenza di sangue nelle feci, è necessario effettuare la colonscopia, per chiarire le cause del sanguinamento.
Il carcinoma del colon-retto è molto frequente, soprattutto dopo i 50 anni di età.
La malattia si sviluppa quasi sempre a partire da lesioni benigne (i cosiddetti polipi adenomatosi) dell’intestino, alcuni dei quali in un periodo di tempo molto lungo (dai 7 ai 15 anni) possono trasformarsi in tumori maligni. Per questo lo screening può consentire di rilevare la presenza di polipi o di piccoli tumori in fase iniziale, molti dei quali possono essere asportati in ambulatorio.
In Italia, il Ministero della Salute raccomanda per lo screening del tumore del colon retto due diversi tipi di test, la ricerca del sangue occulto nelle feci oppure la sigmoidoscopia e lascia alla Regioni la scelta di quale modello di screening attuare.
La sigmoidoscopia è un esame interno della parte più bassa dell’intestino, che si effettua tramite uno strumento flessibile che permette di esaminare la superficie interna del sigma-retto. In questo screening è sufficiente ripetere l’esame dopo 10 anni o farlo una sola volta all’età di 58 anni.
In Italia, questo tipo di screening viene proposto solo ai residenti della Regione Piemonte.
In cosa consiste lo screening
La Regione Toscana ha invece adottato, come la maggior parte delle Regioni italiane, il modello di screening basato sulla ricerca del sangue occulto fecale. È un esame molto semplice che permette di individuare l’eventuale presenza nelle feci di sangue invisibile a occhio nudo. Si può fare raccogliendo a domicilio un campione di feci in un apposito flacone, che viene poi inviato in laboratorio per l’analisi. In caso di negatività l’esame deve essere ripetuto ogni due anni. Se l’esame risulta positivo per la presenza di sangue nelle feci, è necessario effettuare la colonscopia, per chiarire le cause del sanguinamento.
In Toscana, tutte le ASL hanno attivato programmi di screening per il tumore del colon retto per le donne e gli uomini tra i 50 e i 69/70 anni.
Tutte le prestazioni previste sono gratuite, non richiedono il pagamento di alcun ticket e non è necessaria la ricetta del Medico di Medicina Generale.
Consigli per la tua salute
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1
Aderisci allo screening come programma di routine.
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2
Segui le indicazioni del proprio medico, specialmente se ci sono situazioni di rischio (ad esempio familiarità).
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3
Mantieni uno stile di vita sano: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, evita o limita alcol e fumo. Scopri come