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Test HPV nello screening del tumore della cervice uterina

Il Test HPV si esegue sempre su un piccolo campione di cellule prelevate dal collo dell’utero, però non è un esame morfologico ma un esame di biologia molecolare che permette di rilevare la presenza dell’HPV mediante l’individuazione del DNA virale.

Il test HPV utilizzato nello screening va ad individuare i 12 tipi di HPV ad alto rischio oncogeno, cioè gli HPV che possono causare lo sviluppo di lesioni pre-invasive e del tumore. 

In regione Toscana il test HPV di screening  viene effettuato gratuitamente nelle donne tra i 34 e i 64 anni.

Il risultato negativo del test significa che non è stata rilevata la presenza del virus e la donna sarà richiamata a ripetere il test HPV di screening dopo 5 anni.

Il risultato positivo del test HPV indica che è presente una infezione da HPV oncogeno ma non è importante conoscere  quale di questi 12 tipi è causa dell’infezione;   infatti, i controlli da fare in caso di test HPV positivo sono sempre gli stessi e non sono condizionati dal tipo di HPV rilevato.

Perché il test HPV viene fatto ogni 5 anni?

Il test HPV identifica con molto anticipo il rischio di una donna di avere una lesione rispetto a quanto avveniva con il Pap test e quindi è possibile fare il test meno frequentemente, cioè allungare i tempi tra un test HPV e il successivo. L’allungamento dell’intervallo di screening non è dovuto quindi a motivi di risparmio o tagli alla sanità di cui tanto si sente parlare in questo periodo, ma è dovuto al fatto che il test HPV è un test più protettivo, sensibile e sicuro rispetto al precedente. In Olanda l’intervallo di screening con test HPV è addirittura di sette anni. Per questo per la donna passare dai tre anni ai cinque anni di intervallo tra i test non comporta una minore sicurezza rispetto a fare un Pap test ogni tre anni.

Cosa succede se il test HPV è positivo:

Le donne che hanno una risposta di test HPV positivo sono controllate finché l’infezione non scompare. La presenza di infezioni da HPV nelle donne, specialmente le più giovani, è abbastanza frequente e non deve preoccupare.

Quando il test HPV è positivo, dallo stesso prelievo fatto per il test HPV viene eseguito anche un Pap test (Pap test di triage) che permette di vedere se il virus HPV ha già provocato o meno delle iniziali alterazioni delle cellule.

Solo le donne il cui Pap test di triage presenta alterazioni (che non vuol dire avere un tumore!) saranno invitate a fare un esame che si chiama Colposcopia che è un   esame di  approfondimento e permette di vedere il collo dell’utero con uno speciale strumento chiamato colposcopio.

Se il Pap test di triage invece è negativo, cioè non mostra alterazioni cellulari, la donna sarà invitata dopo un anno ad eseguire un nuovo test HPV. La maggior parte di queste infezioni regrediscono spontaneamente nell’arco di 12 mesi, e solo le donne che dopo un anno avranno ancora il test HPV positivo per la persistenza dell’infezione saranno invitate a fare  la  Colposcopia.

Pubblicato il: 16.02.2018