Skip to content
Home> Screening e prevenzione secondaria > Screening Pap test e test HPV

Screening Pap test e test HPV

Che cos’è e perché è consigliato

In Toscana, i test utilizzati per la prevenzione del tumore della cervice uterina sono:

  • Pap test per le donne di età compresa tra i 25 e i 33 anni. Il test deve essere ripetuto ogni 3 anni
  • Test HPV per le donne di età compresa tra i 34 e i 64. Il test deve essere ripetuto ogni 5 anni

Entrambi gli esami vengono fatti mediante un semplice prelievo che l’ostetrica effettua in ambulatorio, dopo aver inserito in vagina un piccolo divaricatore chiamato speculum. Con una spatola ed una spazzolina, l’ostetrica preleva una piccola quantità di materiale che normalmente desquama dal collo dell’utero (o cervice uterina).

Nel caso del Pap test, il materiale prelevato viene poi strisciato su un vetrino ed esaminato al microscopio, per evidenziare eventuali cellule anormali. Il Pap test è detto anche striscio vaginale oncologico, per differenziarlo dallo striscio batteriologico, che non è un test di screening ma serve per verificare la presenza di eventuali infezioni.

Il Pap test rimane il test più efficace per le donne più giovani (fino ai 30-33 anni). In caso di pap test negativo, deve essere ripetuto dopo 3 anni.

Cosa succede se il Pap test rivela delle alterazioni?

In questo caso, la donna viene invitata a fare ulteriori esami (vedi Le 100 domande su HPV)

Il test HPV è un nuovo test di screening in grado di rilevare la presenza di un’infezione virale della cervice uterina dovuta appunto a particolari tipi di virus HPV (o papilloma virus umano). Il test rileva la presenza di tipi di HPV cosiddetti “ad alto rischio”, che più probabilmente determinano delle lesioni persistenti della cervice uterina, anche prima che le cellule della cervice dell’utero presentino cambiamenti visibili con il Pap test.

L’infezione da HPV è molto frequente, ma in genere scompare da sola. In una minoranza di casi provoca delle lesioni a livello del collo dell’utero. Di solito, queste lesioni guariscono spontaneamente ma alcune, se non curate, possono progredire lentamente verso forme tumorali. Ci vogliono però molti anni perché le lesioni si trasformino e solo pochissime delle donne con infezione da HPV sviluppano un tumore della cervice uterina.

Dalla moderna ricerca scientifica sappiamo che il test HPV è quello più efficace per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero nelle donne di età superiore a 30-34 anni.

Una donna che risulta negativa al test HPV ha un rischio bassissimo di sviluppare un tumore della cervice uterina. Data la sua alta efficacia, è sufficiente sottoporsi al test HPV ogni 5 anni.  

Cosa succede se il test HPV risulta positivo?

In questo caso, il protocollo dello screening prevede la lettura anche del Pap test, che può essere fatta utilizzando lo stesso materiale già prelevato dall’ostetrica.

Se il Pap test risulta negativo, è opportuno controllare dopo un anno se l’infezione virale sparisce da sola o no, ripetendo il test HPV.

Se il Pap test dimostra invece delle alterazioni è opportuno fare la colposcopia.

La colposcopia è un esame ginecologico con il quale il medico osserva il collo dell’utero dopo aver applicato un liquido trasparente che si chiama acido acetico e a volte un liquido scuro a base di iodio. Questo esame serve a vedere se ci sono delle zone modificate dove può essere necessario fare un piccolo prelievo di tessuto che si chiama biopsia.

Per saperne di più:

I Materiali Informativi nel Secondo Livello dello Screening Cervicale e della Terapia delle CIN

Le 100 domande sull’HPV

Pubblicato il: 05.12.2025